Ciao,
Mentre scrivo queste poche righe word, il ticchettio della pioggia alla finestra scandisce lo scorrere del mio giorno off settimanale…E la mia mente ritorna alla gitarella che il week-end scorso mi portò fuori dalla solita Dublin; Ovviamente i membri di questa scialuppa di salvataggio che risaliva l’Irlanda verso west non si limitavano al solo panda. Come sempre con me c’era Juan ed il simpatico tridente francese Benoit, Toni, Guilhem (Tridente, mmm… Campioni del mondo!!). Il week-end scorso è stato più lungo del solito binomio sabato-domenica, visto il sopraggiungere di una dissenteria che, dopo la chiamata di rito alla manager, ha lasciato il panda a casa da lavoro il venerdì e gli ha permesso quindi di prendere il bus per Killarney appunto il venerdì (qualche fatto o malattia in questa frase potrebbe non essere realmente accaduto).
Dublin – Killarney, 310km, 6h e 10 minuti di autobus. Eterno. Eterno anche per me che normalmente riesco a dormire tutto il viaggio per poi svegliarmi a destinazione fresco e pronto a fare il solito casino. Ma complice la seduta, comoda come un paio di scarpe di 3 taglie inferiori durante la tradizionale via crucis itinerante del quartiere, ed il mio bisogno di dormire (quasi inesistente quel venerdì), la maggior parte del viaggio è passata con gli occhi spalancati e le cuffie nelle orecchie.
Ma il tutto è cambiato quando, all’aeroporto di Kerry, abbiamo incontrato il sesto membro della spedizione: la mitica “Astra” (opel) nuova di pallino (100km sul conta-kilometri) che per 2gg è stata presa in affitto. Una 3 porte sportiveggiante molto molto molto fast and furious (tunz tunz e neon compresi nel pacco regalo).
Lo stupore fu davvero enorme quando, montati dentro, ci accorgemmo che il volante era dalla parte sbagliata; e nello stesso istante ci accorgemmo pure che anche nella strada vanno tutti dalla parte sbagliata (ma proprio tutti; sembra che si siano messi d’accordo: tutti vanno in contromano!!); ed ancora un istante dopo ci accorgemmo che l’acqua del water qui gira dalla parte sbagliata! Insomma non potevano essere tutte coincidenze. E quindi con un referendum, (passato per 5 voti a favore e “Astra” astenuta) decretammo che per quei 3 giorni anche noi avremmo guidato dalla parte sbagliata della strada.
Dopo questa storica data, la compagnia inizio un tour propedeutico al preparare le ultime vettovaglie non ancora presenti nel kit di sopravvivenza (nel pre-kit era inserito un arnese che permetteva via radio di ascoltare i nostri ipod nei fast&furios speakers di “Astra”, i nostri bagagli, alcune bottiglie di acqua etc..). Ed ecco quindi il pit stop nell’immancabile LIDL per poi proseguire in direzione Killarney national park. Arrivati a destinazione, dopo un breve pranzo, ci siamo avventurati all’interno del parco. La pioggia (battente) non ha potuto rovinare lo splendore di questi posti, ricordando a noi tutti il perché ognuno scelse in passato l’irlanda. Appendo qualche foto di questi verdi paesaggi incontaminati e mozzafiato. Ovviamente nel lago si tenne la finale olimpica del FRITSMPVCP (ovvero “Fai Rimbalzare Il Tuo Sasso Migliore Più Volte Che Puoi”), vinta da Guilhem (che noi tutti chiamiamo bigman\superman visto la forza bruta di cui è dotato).
La prima notte fu passata in ostello dove, seguendo i consigli della gente, perfezionammo il tragitto che ci attendeva il sabato e la domenica. La scelta ricadde sulla penisola di Dingle, il punto più a Ovest di tutta l’Irlanda.
La mattina seguente, zaini in spalla di Astra(bagagliaio) ed eccoci abbandonare Killarney per dirigerci spediti verso questa lingua di terra protesa nell’Atlantico (dingle appunto). La strada costiera molto stretta ma incredibilmente panoramica costrinse noi a fermarci parecchie volte in più di quanto programmato (ovvero i cambi di pilota) e ci impegnò parecchio nella guida con spezzoni in sterrato e alcuni guadi (il tutto contribuiva a sfamare la nostra sete di selvaggio, e avevamo parecchia voglia di ubriacarci). Infine nella giornata di sabato il tempo si è dimostrato clemente, regalandoci un mezzogiorno infuocato (speso nella tradizionale siesta after-pranzo), ed una serata all’insegna dei colori del tramonto (con un cielo fitto di stelle subito dopo). Questo ultimo regalo fu davvero importante visto che decidemmo di campeggiare, la notte di sabato, in spiaggia. Ed è stato un po’ come sentirmi al campo scout, nell’ultima notte post fuoco di chiusura, tutti attorno al fuoco con la tenda li nei pressi. E tra l’odore acre dei ceppi accesi, e i brividi della brezza di mare ci meravigliammo di come le nostre strade si intrecciarono, ricordando le nostre piccole difficoltà all’inizio, gli amici che la verde Irlanda hanno già abbandonato, le nostre mille avventure, etc (il tutto condito da numerose birre e altro…).; insomma il gusto amaro di qualcosa di bello, che si cerca di godere esattamente nell’effimero momento
in cui capita;
Le foto mostrano come alla fine questa compagnia dormì nella penisola di Inch, piccola penisola nella penisola di Dingle. (giusto per dare qualche riferimento pandageografico).
Domenica fu infine spesa per riportare Astra a casa sua (Kerry airport), bere un caffè a Killarney, mangiare 1,5kg di bambù ed infine lasciar scorrere le 6h e 10minuti per tornare noi a casa.
Un abbraccio J
Fede
p.s.
Sigur ròs – Hoppipolla
The Smashing Pumpkins – Bodies
Sigur ròs – Saeglopur
