effettivamente è da un po’ che non scrivo nel mio spazio. Il motivo è semplice. La wireless free che avevo a casina è scomparsa. Compare ogni tanto; ah… bei tempi quando compravamo i biglietti della Ryan da casa, e io saltavo i fossi per lungo, e chi aveva la bicicletta era un “sior”, e non ci sono più le mezze stagioni, etc…
Ma dicevamo “ryanair”, colei che ha portato il panda e la truppa di coinquilini nel luogo della loro unica vacanza oltre mare. E così, dopo circa un ora e mezza di volo, il comandante del volo ci ha annunciato il benvenuti in Olanda, precisamente Eindoven. Da Eindoven, 1 ora e 20 di treno ed eccoci uscire dalla splendida stazione di Amsterdam. Com’è una citta dove le droghe leggere sono legali, la prostituzione pure, l’eutanasia è annoverata nel codice civile e la polizia gira con gli spray al peperoncino? Rimarra parecchio deluso chi si aspetta una città sporca, in preda agli ubriaconi o cannati di turno o caotica. Qui tutto è pulito, organizzato sin nei minimi dettagli, pieno di gente disponibile e, come il tipo dell’ufficio turistico raccomanda, tutto sorridente! E che dire di una città dove la precedenza è data sempre al mezzo bicicletta? Piste ciclabili ovunque,
spesso strade solo per biciclette. E questo ha spinto me e i miei colleghi a noleggiare una bicicletta per poter meglio godere la città. Passare in mezzo a canali, alle case colorate le une differenti dalle altre, muoversi più velocemente del tram o di altri mezzi pubblici (qui efficientissimi). Questa è la bicicletta in Amsterdam. Ma parliamo delle biciclette olandesi. Biciclette prive di freni sul manubrio. Per frenare semplicemente giri verso indietro i pedali. E funziona! L’unico inconveniente è la partenza, dove io sono abituato a girare i pedali all’indietro per trovare il giusto equilibrio. Qui freni e cadi se lo fai (non chiedetemi come lo so). Altra nota da sottolineare è la disponibilità della gente. Qui tutti (dal moccioso che si mette le dita nel naso e poi se le lecca, alla vecchietta con foulard in testa) parlano ovviamente l’olandese e, meno ovvio, l’inglese. Ciò significa che è molto facile girare la città e chiedere informazioni. Quando abbiamo chiesto per esempio dove si trovava il Van gogh museum, nessuno capiva ciò che cercavamo. La cosa c
i puzzava un po’. E’ impossibile che 3-4 olandesi DOC non sappiano dove diavolo è uno dei musei più famosi di tutta l’europa. Ma quando abbiamo aperto la cartina dopo i precedenti 4 tentativi e indicato con il nostro indice l’ubicazione dell’olandese volante senza un orecchio, ecco finalmente che, capendo, una signora ci ha detto “ah, cercate il Faon ghogg museum?”. Il museo è davvero spettacolare e organizzato tutto nei minimi dettagli. (Per il procione: Purtroppo non c’era nemmeno l’ombra “ovviamente quadrata” del capolavoro del tuo beniamino Malevich). Consiglio a chi dovesse passare di qui anche Madame tussauds ed il sex museum
(sebbene non ci sia andato a nessuno dei due. Ma così sembro acculturato!!). E il red light district (ovvero il quartiere a luci rosse) e qui si che ci siamo passati! Altra cosa da lodarea da Amsterdam sono i bagni all'aperto in mezzo alla città! Troppo comodi (e altrettando puzzolenti\sporchi)!
Ad ogni modo riporto qualche scatto dell'avventura com'è usuale in questo blog.
La seconda parte di questo post riguarda un coinquilino, o meglio, un amico che ha lasciato l'avventura irlandese. In due parole, Pascal è stato sin dall'inizio una delle persone che il destino ha fatto incrociare con la mia strada. E la trama è stata davvero stretta, così stretta che ci ha portato a condividere la stessa camera, le stesse avventure (compresa quella ad amsterdam) e le stesse disavventure. Lui era il terzo coinquilino della mia cameretta (che condivido tuttora con lo spagnolo juan) e dormiva nel pavimento (ovviamente foderato di coperte). La camera senza di lui ora sembra enorme, e tutti i piccoli disagi, causati appunto da questa convivenza un pò incasinata, ora mancano un pò nel colorare le giornate di cose sempre frizzanti e nuove. Ad ogni modo, abbiamo deciso di festeggiare in maniera degna questa partenza dalla casa. E come se non con un bel party? Ovviamente tutto è andato per il meglio se non fosse che il Party è stato fatto la notte all'indomani del ritorno da Amsterdam. Quindi dopo aver lavorato tutto il gg, Festa fino alle 4 di notte per poi alle 8 ritornare a lavorare. Ok, sono rimasto devastato per i 2 gg successivi (e non solo per il sonno! hihihi) ma devo dire che ne è davvero valsa la pena!!! Allego il regalo che abbiamo fatt
o a Pascal (un poster; p.s. lui faceva il lucida scarpe all'aeroporto).
Altra cosa per concludere questo eterno intervento: Qui sono 2 settimane che non vediamo il sole. Pioggia e freddo. 14 gradi e a volte adirittura meno. Dite che è perchè ho osato prendere un paio di sandali e un paio di pantaloni corti?
Un abbraccio.
Fede
p.s. L'ultima foto mostra il vero motivo per cui sono andato ad amsterdam (ovvero trovare la mia pandafamiglia)
p.p.s.
Counting Crows - Mr jones
Franz Ferdinand - Do you want to?
Dorian - Cualquier otra parte
